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Piano di Azione del LSS G.Mercalli per la Prevenzione e il Contrasto del Bullismo e del Cyberbullis

Piano di Azione del liceo Mercalli per la Prevenzione e il Contrasto del Bullismo e del Cyberbullismo

Utente ufficio di presidenza

da Ufficio Di Presidenza

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Piano di Azione del liceo Mercalli per la Prevenzione e il Contrasto

del Bullismo e del Cyberbullismo.

 

 

Premessa Istituzionale e Contesto Normativo

Il Liceo scientifico G. Mercalli di Napoli, presenta il proprio Piano di Azione integrato per la Prevenzione e il Contrasto del Bullismo e del Cyberbullismo, un documento strategico essenziale per garantire un ambiente di apprendimento sicuro, inclusivo e rispettoso. L’approccio adottato è pienamente conforme alla normativa vigente, in particolare alla Legge 70/2024, che ha esteso il perimetro di applicazione della precedente Legge 71/2017, includendo espressamente, oltre al cyberbullismo, anche la prevenzione e il contrasto del bullismo in tutte le sue manifestazioni.

Il Piano, specifico per la fascia d’età degli studenti liceali, pone l’accento sulla prevenzione, sullo sviluppo della consapevolezza emotiva e sulla responsabilità nell’uso delle tecnologie digitali.

  1. Governance e Strumenti Istituzionali: La Struttura di Supporto

La nostra scuola si è dotata di una solida struttura di governance per assicurare l’attuazione e il monitoraggio costante del Piano.

  • Il Ruolo del Referente: Il Collegio dei Docenti ha individuato le prof.sse Borsacchi  quali docenti Referenti Anti-Bullismo/Cyberbullismo, figura chiave per il coordinamento di tutte le iniziative, la gestione dei protocolli di intervento e il collegamento con le famiglie e le autorità esterne.
  • Documentazione Fondamentale: Abbiamo provveduto alla revisione della nostra E-Policy, aggiornando il documento che regola l’utilizzo delle tecnologie digitali in ambito scolastico e definisce un sistema di sanzioni chiare e coerenti.
  • Canali di Segnalazione e Supporto:
    • È attivo e costantemente pubblicizzato uno Sportello d’Ascolto (sia fisico che virtuale), gestito da personale qualificato (psicologo o docente formato), che offre supporto e uno spazio di segnalazione riservato.
    • È stato predisposto un Modulo di Segnalazione anonima (anche online), per facilitare studenti, docenti e genitori nel comunicare episodi in modo sicuro.
    • La scuola assicura la massima diffusione del numero pubblico “Emergenza infanzia 114” (ai sensi dell’Art. 3, Legge 70/2024), servizio ministeriale fondamentale per l’assistenza immediata alle vittime.
  1. Prevenzione e Sensibilizzazione: Il Piano Educativo Integrato

Le attività di prevenzione rappresentano il cuore del nostro Piano e sono pensate per sviluppare l’empatia, il senso critico e le soft skills negli studenti.

  1. Educazione all’Empatia e alle Emozioni Per agire alla radice dei fenomeni di prevaricazione, il Liceo promuove:
  • Laboratori di Educazione all’Affettività e ai Sentimenti: Attraverso la formazione dei docenti e l’adozione di pratiche laboratoriali mirate (come ad esempio quelle ispirate a “Le parole per dirlo”), si rafforza la consapevolezza del sé e dell’altro. L’obiettivo è creare spazi di fiducia dove gli studenti possano esprimere emozioni, idee e riflettere sul peso delle parole, spesso usate come armi invisibili, promuovendo l’educazione al consenso e alla piena comprensione del punto di vista altrui, evitando di dare per scontato il sentimento della persona che subisce.
  • Laboratori di Immedesimazione: Verranno utilizzati strumenti come giochi di ruolo e teatro sociale per simulare dinamiche di gruppo (esclusione, pettegolezzo), permettendo agli studenti di sperimentare attivamente il punto di vista della vittima e dello spettatore.
  • Analisi Critica: Visione e discussione di materiali informativi (es. campagne come “Cuoriconnessi”) per focalizzare l’attenzione sulle conseguenze psicologiche a lungo termine di bullismo e cyberbullismo.
  • Inclusione e Diversità: Promozione di progetti volti a sensibilizzare sulla diversità (culturale, di genere, di abilità) come valore fondante della comunità scolastica.
  • Focus sul Calendario Civile: In linea con il Calendario Civile di Istituto, verranno dedicati momenti specifici di approfondimento e sensibilizzazione in occasione di ricorrenze significative, quali la nuova “Giornata Nazionale del Rispetto” (20 gennaio), la “Giornata Mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo” (7 febbraio) e la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne” (25 novembre).

 

Sportello di Consulenza Psicologica (su richiesta degli studenti)

In risposta a un’esigenza emersa direttamente dal corpo studentesco, il Liceo intende istituire uno Sportello di Consulenza Psicologica periodico. Gestito da un esperto nel settore (Psicologo scolastico), questo servizio non solo supporterà gli studenti richiedenti, ma garantirà anche incontri di consulenza e formazione a supporto del personale della scuola e delle famiglie, consolidando l’approccio integrato del Piano.

 

  1. Consapevolezza Digitale e Legale

L’educazione digitale è cruciale per la prevenzione del cyberbullismo:

  • Netiquette e Reputazione Online: Si terranno sessioni interattive sulla comunicazione non ostile e rispettosa in rete (in linea con iniziative come “Parole O_Stili”) e su come si costruisce e protegge una Web Reputation positiva, chiarendo l’impatto permanente di un singolo contenuto diffuso in rete.
  • Dal Gioco al Reato: Verranno chiariti i confini tra “scherzo” e le responsabilità civili/penali (diffamazione, ingiuria), sensibilizzando in particolare sul meccanismo dell’Ammonimento per il cyberbullismo minorile.
  • Privacy e Diritti: Saranno fornite spiegazioni pratiche sulle Privacy Policy dei social media e sul Diritto all’Oblio, illustrando il diritto di istanza di oscuramento o rimozione dei contenuti diffusi in rete.
  1. Coinvolgimento e Protagonismo Giovanile
  • Peer Education: Sarà formato un gruppo selezionato di studenti (in particolare del biennio) come “Tutor Anti-Bullismo” o “Ambasciatori digitali“. Questi studenti, sfruttando l’efficacia della comunicazione tra pari, condurranno attività e discussioni con i compagni, fungendo da mediatori e punti di riferimento.

 

  1. Intervento e Gestione dei Casi: Il Protocollo Operativo

In caso di segnalazione, la scuola è tenuta a seguire un protocollo di intervento chiaro e rapido, orientato primariamente all’educazione e al recupero.

Fase Azione Dettagliata Responsabile Principale
1. Rilevazione e Primo Ascolto Accogliere la segnalazione (anonima o diretta) e ascoltare la vittima/testimone in un ambiente protetto e privo di giudizio. Docente di Classe / Referente / Sportello
2. Valutazione del Rischio Valutare gravità, persistenza e intenzionalità dell’atto per definire se rientra nel bullismo/cyberbullismo e determinare il rischio per l’incolumità (emotiva e fisica). Team Anti-Bullismo / Dirigente
3. Intervento Immediato (Stop) Fermare immediatamente il comportamento prevaricante (in classe o online). In caso di contenuto digitale, richiederne la cancellazione. Docente / Referente
4. Colloquio Educativo Condurre colloqui individuali e separati con il presunto bullo/cyberbullo e la vittima, con un approccio Educativo e Non Accusatorio. L’obiettivo è far prendere coscienza della gravità delle conseguenze. Referente / Psicologo
5. Coinvolgimento Famiglie Informare tempestivamente i genitori di tutti i minori coinvolti e stabilire un Patto di Corresponsabilità Educativa per monitorare i comportamenti, in particolare l’uso delle tecnologie. Dirigente / Referente
6. Azioni Riparatrici e Sanzioni Applicare sanzioni disciplinari previste dal regolamento, privilegiando, ove possibile, Azioni Riparatorie/Ri-educative volte a recuperare il rapporto con la comunità scolastica. Dirigente / Consiglio di Classe
7. Monitoraggio Seguire l’andamento della classe e dei singoli coinvolti nel tempo per prevenire eventuali ricadute o reiterazioni dei comportamenti. Consiglio di Classe / Referente

 

In conclusione, il Liceo si impegna a dare piena attuazione al presente Piano, lavorando

sinergicamente con studenti, famiglie ed esperti esterni,

per coltivare una cultura del rispetto e dell’inclusione che sia il miglior

baluardo contro ogni forma di prevaricazione.